BASTARDI
PER LA GLORIA

  • pacific_rim

    Pacific Rim di Guillermo Del Toro, con Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi.   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    In oltre 120 anni di storia del cinema di film assurdi se ne sono visti a migliaia, e quando usiamo l’aggettivo “assurdi” si può usare sia una accezione positiva sia una negativa. Naturalmente, non credo sia difficile indovinare la declinazione del termine “assurdo” in questo caso specifico. Pacific Rim è tante cose, ma prima di tutto è un film fuori dalla concezione umana, durante la visione si rimane storditi e increduli domandandosi cosa si sta vedendo e chi ha potuto mai concepire un’opera simile. (altro…)

  • wonder terrence malikc

    To The Wonder di Terrence Malick, con Olga Kurylenko, Ben Affleck, Javier Bardem, Rachel McAdams.   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Per parlarne davvero bene, To The Wonder andrebbe visto soltanto come il nuovo dono che Terrence Malick ha voluto fare al mondo del cinema: reticente e molto riflessivo, in quaranta anni esatti di carriera il regista arriva solo adesso al suo sesto film, e lo dobbiamo ringraziare per averci fatto attendere soltanto due anni dal lavoro precedente, la pausa più breve tra una sua pellicola e l’altra. Ma visto come deve essere ovviamente valutato, cioè come pura opera cinematografica, To The Wonder appare purtroppo come il film che farebbero gli imitatori di Malick se volessero prenderlo in giro o fare una parodia dei suoi film. In poche parole, se il precedente The Tree of Life racchiudeva al meglio tutta l’estetica e la poetica del regista, questo To The Wonder rappresenta i lati estremi e più indigeribili. (altro…)

  • lone-ranger-movie-review-0712013-104844

    The Lone Ranger di Gore Verbinski, con Johnny Depp, Armie Hammer, Tom Wilkinson, William Fichtner, Ruth Wilson, Helena Bonham Carter, James Badge Dale   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Dieci anni fa esatti, un team di nomi noti portò nelle sale I Pirati dei Caraibi, l’inizio di una saga che ha incassato non milioni, ma miliardi di dollari in tutto il mondo e ha generato un personaggio largamente iconico come quello di Jack Sparrow. Dieci anni dopo lo stesso team ci riprova, spostando il setting dai pirati del mare ai cowboy del vecchio west. La missione ora pare paradossalmente più facile, perchè il pubblico è ormai abituato a questi blockbuster e sa cosa aspettarsi. A volte è proprio la creazione di queste aspettative (per quanto relative, nessuno ovviamente si attende il capolavoro immortale) a giocare un brutto scherzo, ma stavolta le aspettative centrano fino ad un certo punto, il film non decolla non certo per la percezione del pubblico. (altro…)

  • ???????????

    World War Z di Marc Forster, con Brad Pitt, Mireille Enos, Daniella Kertesz, Fana Mokoena.   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Immaginate una riunione importante all’ultimo piano della sede di un grosso studio cinematografico americano: ci sono i capi, i produttori, gli esperti di marketing, e magari qualche giovane sceneggiatore. Tutti riuniti per decidere quale sarà il loro blockbuster estivo, quel film a cui affidare una montagna di soldi per ricavarne poi molti di più, quel film da affidare a qualche attore stra-noto in tutto il mondo. Tutti si spremono le meningi, pensano a cosa realizzare, vagliano romanzi da adattare, storie vecchie da modernizzare, idee fresche e originali, franchise sicuri, ma niente li stuzzica veramente. I produttori non sanno che pesci prendere, i giovani sceneggiatori vedono bocciata ogni loro proposta perchè troppo rivoluzionaria quindi rischiosa. Devono spendere 200 milioni di budget, non si può rischiare! Ore che passano, telefonate agli uffici dello studio oltreoceano, litri di caffè che vanno, poi all’improvviso qualcuno ha la brillante e originalissima idea: “facciamo un bel film sugli zombie!”. Silenzio spaesato, tutti si guardano intorno, poi il boato e 92 minuti di applausi. Un collega, entusiasta dall’idea, aggiunge: “prendiamo il libro di Max Brooks sull’epidemia degli zombie e facciamoci un film”, il capoccia dello studio è d’accordo, l’importante è però che il libro sia cambiato del tutto, uguale deve rimanere solo il titolo. Insomma, non fatico ad immaginare e credere che la decisione di realizzare World War Z sia andata davvero così. Ma sapete quale è la cosa più sorprendente? Il prodotto finale è migliore del processo decisionale. (altro…)

  • 122d814e9969408b5865c237ef28be0

    L’Uomo d’Acciaio (Man of Steel) di Zack Snyder, con Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Laurence Fishburne, Ayelet Zurer, Christopher Meloni, Richard Schiff, Harry Lennix, Antje Traue   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    The Grandaddy of them all, direbbero quelli bravi in America. Superman è davvero il progenitore del mondo supereroistico, in ben due livelli: come personaggio, è il primo supereroe del mondo fumetti, colui che ha aperto la strada a tutti quelli successivi; come film, è il primo del genere, quel celeberrimo film di Richard Donner del 1978 ancora oggi amatissimo dai fans, che ha dato il via all’intero filone che solo negli ultimi anni è esploso e macina incassi con continuità impressionante. In questo rinnovato mondo cinematografico sembra quasi ovvio rivedere finalmente una nuova storia di Superman, naturalmente modernizzata e contestualizzata. (altro…)

  • Stoker di Park Chan-wook, con Mia Wasikowska, Nicole Kidman, Matthew Goode   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Quando un regista americano fa il suo primo film in lingua inglese, si crea sempre intorno all’opera un’attesa diversa dal solito, viene giudicato in altro modo, visto sotto altre prospettive, come se fosse il film decisivo della carriera o il primo lavoro. Una cosa alquanto misteriosa, poichè il debutto in lingua inglese non cancella di certo le opere fatte in precedenza. E questo vale di più quando a fare il proprio debutto in lingua inglese è un regista già iconico come Park Chan-wook, che ha alle spalle una carriera più che brillante in cui emerge soprattutto la tanto osannata Trilogia della Vendetta. In certi casi quindi non c’è nulla da dimostrare. (altro…)

  • star-trek-into-darkness-benedict-comberbatch

    Into Darkness: Star Trek di JJ Abrams, con Chris Pine, Zachary Quinto, Benedict Cumberbatch, Simon Pegg, Zoe Saldana, Alice Eve, Peter Weller, Bruce Greenwood, Karl Urban    USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Questo film, tra qualche anno, sarà inevitabilmente visto e giudicato sotto una diversa prospettiva. Perchè adesso è solo il nuovo film di JJ Abrams, tra qualche anno sarà uno dei tanti gioielli in mano al re della fantascienza, l’unico uomo nella storia del cinema che ha resuscitato e ricreato le serie di Star Trek e Star Wars. Dopotutto vale la pena ricordare, per chi avesse vissuto negli ultimi mesi ibernato o sotto una roccia, che JJ Abrams sarà il regista della nuova trilogia di Guerre Stellari. Ma prima di inimicarmi tutti i trekker, avendo già citato troppe volte la saga di Star Wars (ecco, l’ho fatto un’altra volta) in una recensione di Star Trek, andiamo finalmente a parlare del film in questione. (altro…)

  • after_earth_trailer_1

    After Earth di M. Night Shyamalan, con Will Smith, Jaden Smith, Sophie Okonedo, Zoë Kravitz   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Ricordate tutti l’epoca in cui M. Night Shyamalan era considerato il regista del futuro, l’erede naturale di Spielberg, per alcuni addirittura il nuovo Hitchcock? E’ passato un decennio, certo non pochissimo, ma sembra un’era geologica. E ricordate anche quando Will Smith era il re del box office, l’uomo che non sbagliava un film, l’uomo che infilava ogni singola pellicola in testa alle classifiche degli incassi? La pausa che si è preso di quattro anni tra il 2008 e il 2012, e soprattutto la folle scelta di rifiutare il ruolo principale diDjango Unchained, sono scelte non proprio felici. Il risultato? Questo film, se film vogliamo chiamarlo. (altro…)

  • 0005selfie3f-1-web

    di Emanuele D’Aniello

    Tra qualche anno qualcuno vi dirà e proverà a farvi credere che questa stagione degli Oscar sia stata noiosa. Dopotutto col senno di poi, scorrendo la lista dei premi, una certa monotonia è evidente: 12 Anni Schiavo ha vinto TUTTO, dai Critics Choice ai Golden Globes, dal PGA Award al Bafta, gli Spirit Awards e infine gli Oscar, una marcia trionfale MAI riuscita prima ad alcun film. Ecco, quando quel qualcuno vorrà farvi notare la banalità di questa corsa, non credetegli. Noi lo abbiamo scritto, detto e ripetuto più volte: abbiamo assistito agli Oscar più incerti degli ultimi anni (quando Will Smith ha aperto la busta finale, 12 Anni Schiavo e Gravity avevano ancora le stesse identiche chance di vincere) e al tempo stesso più bella considerando la qualità di film presenti. E alla fine i tanti bistrattati Oscar, dileggiati spesso anche da noi, si sono rivelati azzeccati e giunti ad un grande punto di svolta. (altro…)

  • The 85th Academy Awards® will air live on Oscar® Sunday, February 24, 2013.

    Ci siamo, da pochissimi minuti abbiamo tutti i vincitori dei premi Oscar, precisamente i vincitori dell’86esima edizione degli Academy Awards. Gravity avrà vinto il maggior numero di premi (ben 7 statuette, un gran risultato, tra cui Miglior Regia) ma è 12 Anni Schiavo il trionfatore del premio al Miglior Film (e ha pure vinto per la sceneggiatura adattata e l’attrice non protagonista). Ma soprattutto esultiamo noi italiani: La Grande Bellezza ha vinto l’Oscar per il film straniero, un trionfo atteso da 15 anni dal nostro cinema.

    Domani un commento approfondito su tutti i premi. Ora invece dopo il break, tutti i vincitori categoria per categoria: (altro…)