BASTARDI
PER LA GLORIA

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    La Vita di Adele di Abdellatif Kechiche, con Adele Exarchopoulos, Lea Seydoux.   Francia 2013

    di Emanuele D’Aniello

    La Vita di Adele presenta al tempo stesso una conferma e una sorpresa. La conferma è che il Festival di Cannes raramente e difficilmente sbaglia nello scoprire i migliori film sulla piazza, nel premiarli e lanciarli in pasto al grande pubblico. La sorpresa ha un nome e un cognome, vale a dire quello di Adele Exarchopoulos. Se l’ardua pronuncia vi destabilizza, almeno segnatevi questo nome, perchè in futuro se ne sentirà parlare molto. Di sicuro, se ne sente parlare tantissimo adesso, grazie alla sua travolgente interpretazione e al coraggio nell’accettare a 19 anni, al proprio esordio cinematografico, di girare determinate scene (insieme all’altrettanto brave e coraggiosa Lea Seydoux). Non fatevi però impressionare: l’opera di Kechiche non è un film softcore, ne tantomeno “solo” un film sull’omosessualità. Ovviamente c’è tanto, molto di più. (altro…)

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    Giovani Ribelli (Kill Your Darlings) di John Krokidas, con Daniel Radcliffe, Dane DeHaan, Ben Foster, Michael C. Hall, Jack Huston, Elizabeth Olsen, David Cross, Jennifer Jason Leigh.  USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Quando all’uscita dal cinema uno spettatore chiede all’amico con cui ha appena visto un film “Come ti è sembrato?” e l’altro risponde “ben recitato“, vuol dire che si, film è davvero ben recitato, ma soprattutto intende che il film non resterà certo negli annali della storia del cinema. Perchè sia chiaro, Giovani Ribelliè davvero ben recitato, molto bene da tutto il cast, ma non è un buon film. (altro…)

  • GRAVITY

    Gravity di Alfonso Cuaron, con Sandra Bullock, George Clooney   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Siamo nel 2013, lo sappiamo. Ormai, arrivati a questa data, quanti film di fantascienza abbiamo visto nel corso dei decenni? Quante avventure spaziali? Quanti film ricchissimi e densissimi di effetti speciali affollano ormai ogni mese i cinema? E ancora, quante storie di sopravvivenza ci ha raccontato il grande schermo? Non serve rispondere. Per questo quando oggi al cinema qualcosa ci sorprende è quasi un evento incredibile. Gravity appartiene a questa categoria, un film che torna a regalare agli spettatori quel senso di meraviglia, stupore e incredulità che solo il grande cinema può creare. Gravity è un film che ti prende, ti assorbe, ti fa entrare nello spazio, ti fa ammirare quanto vedi, e ti fa esclamare “wow” all’inizio, durante e alla fine del film. (altro…)

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    Bling Ring di Sofia Coppola, con Israel Broussard, Katie Chang, Emma Watson, Taissa Farmiga, Leslie Mann, Claire Julien  USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Adolescenti, ovviamente ricchi. Annoiati, molto annoiati. Una vita vissuta in un mondo patinato, vuoto, inutile. Se trovate tutti questi elementi in un film, state pur certi che è un film di Sofia Coppola. Se trovate tutti questi elementi in un fatto di cronaca, state pur certi che Sofia Coppola ci metterà le mani. Non a caso la storia del Bling Ring, un fatto di cronaca reale accaduto tra il 2008 e il 2009 con protagonisti 7 ragazzi che hanno ripetutamente svaligiato le case di numerosi vip, sembra fatta apposta per la poetica autoriale della Coppola. Una storia forse fin troppo perfetta, già scritta e costruita talmente bene che la regista si è trovata quasi impossibilitata a lasciarsi andare a chissà quale invenzione narrativa. (altro…)

  • The World's End

    La Fine del Mondo (The World’s End) di Edgar Wright, con Simon Pegg, Nick Frost, Rosamund Pike, Martin Freeman, Eddie Marsan, Paddy Considine.   Gran Bretagna 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Ormai sembra che al cinema si facciano solo e soltanto trilogie. Ma altro conto è davvero realizzare una trilogia compatta tematicamente, in cui non è la storia o la continuity della trama a formare i tre episodi, ma l’atmosfera, il sentimento, l’emozioni, i personaggi, i caratteri, il messaggio, pur girando tre film sempre diversi. Questa è la Trilogia del Cornetto di Edgar Wright (chiamata così perchè in ogni film appare un gusto diverso del Cornetto Algida) che adesso, a percorso compiuto, possiamo vedere come un grande inno all’amicizia, un tema ricorrente in moltissime commedie ma raramente così ben sviluppato. (altro…)

  • rush

    Rush di Ron Howard, con Chris Hemsworth, Daniel Bruhl, Alexandra Maria Lara, Olivia Wilde, Pierfrancesco Favino.   USA/Gran Bretagna/Germania 2013

    di Emanuele D’Aniello

    C’è da ammettere che i film sportivi raramente falliscono al cinema. E non è un caso, perchè nello sport si trova quella componente emozionale, personaggi così affascinanti, gli episodi più incredibili, le rinascite e le delusioni, le sconfitte che diventano vittorie e viceversa, quelle rivalità da immortalare, componenti decisive nello scaldare il cuore degli spettatori. Rush non fa appunto eccezione. Inoltre, spesso e volentieri un film sportivo piace anche a chi non ama lo sport soggetto del film, e questo è il caso di Rush, dove non è importante la passione per la Formula 1, perchè a prescindere dallo sport rappresentato, questa è la storia della rivalità tra due uomini. (altro…)

  • elysium

    Elysium di Neill Blomkamp, con Matt Damon, Jodie Foster, Sharlto Copley, Alice Braga   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Il mestiere dell’opera seconda è un’arte difficile, per pochi. Tanti riescono a folgorare il pubblico e l’attenzione pubblico con un esordio da applausi, ma più difficile è confermarsi, soprattutto quando si creano aspettative. Insomma, spesso e volentieri, e ancora più spesso ingiustamente e esageratamente, il secondo film diventa fin da subito una prova decisiva. Sicuramente lo sa bene Neill Blomkamp, che dopo l’incredibile esordio con District 9, successo al box office e 4 insperate nominations all’Oscar, tra cui quella per il miglior film, ci hanno messo ben quattro anni per tornare con Elysium, carico di aspettative, più soldi nel budget e più star nel cast per attirare pubblico. (altro…)

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    In Trance (Trance) di Danny Boyle, con James McAvoy, Rosario Dawson, Vincent Cassell.   Gran Bretagna 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Danny Boyle non girava un film nella sua natia Gran Bretagna da ben 9 anni, non certo poco per un autore la cui poetica nasce pienamente nel sottobosco urbano e sociale di una precisa cinematografia, influenzati dai tantissima “british crime movies” di fine anni ’90. Nel mezzo, tante nazioni raccontate, tanti Oscar e premi vari vinti, addirittura la regia della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Londra. Lungo questo percorso, lontano da casa e dal suo cinema, sembra quasi che il vero Boyle si sia perso per strada, trasformandosi in un autore che ha ancora nelle vene quel cinema, ma non sa più come metabolizzarlo e portarlo sul grande schermo. (altro…)

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    Monsters University di Dan Scanlon.   USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Monsters University è indubbiamente uno dei film più importanti nella storia della Pixar, perchè, in un certo senso, deve “tamponare la ferita”. Ancora una volta si rivisita una storia del passato (è il terzo prequel/sequel negli ultimi quattro anni), e soprattutto la Pixar viene dai suoi prodotti più deludenti, per non dire brutti: Cars 2 e Ribelle – The Brave. Optare per un prequel non è certo la mossa migliorare per provare ad invertire la rotta, ma alla fine, senza gridare al nuovo capolavoro, il film diverte, intrattiene e coinvolge. (altro…)

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    Wolverine: l’Immortale (The Wolverine) di James Mangold, con Hugh Jackman, Haruhiko Yamanouchi, Tao Okamoto, Rila Fukushima, Hiroyuki Sanada, Svetlana Khodchenkova    USA 2013

    di Emanuele D’Aniello

    Ormai sembra quasi ridondante dirlo e ricordarlo ad ogni occasione, ma per quanto concerne il panorama attuale dei film a grande budget, vale a dire i blockbuster d’intrattenimento che spopolano soprattutto in estate, il predominio appartiene chiaramente ai film di supereroi. Sono tanti e continui, di ogni provenienza, storie d’origini, sequel, spin-off, reboot. Le storie cambiano, gli approcci cambiano, gli attori cambiano, tutto a velocità incredibile, basta vedere quanto poco ci hanno messo a realizzare una nuova saga di Spider-Man. In questo marasma è assolutamente naturale che uno spettatore medio, normale, che non segue i siti specializzati e non legge le news, si ritrovi disorientato. Ma una costante che può aiutare c’è sempre: Hugh Jackman nei panni di Wolverine. (altro…)