BASTARDI
PER LA GLORIA

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    On the Road di Walter Salles, con Sam Riley, Garrett Hedlund, Kristen Stewart, Kirsten Dunst, Tom Sturridge, Viggo Mortensen.  USA/Francia 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Sembra quasi incredibile, considerando la quantità e spesso la dubbia qualità di romanzi e opere letterarie varie adattate per il cinema, che nessuno fino ad ora abbia mai portato sul grande schermo Sulla Strada, celeberrimo romanzo di Jack Kerouac scritto nel 1951 e pubblicato nel 1957, per molti uno dei più grandi romanzi del secolo scorso e manifestato della beat generation. In realtà nel corso dei decenni tanti sono stati i tentativi di adattare il romanzo soprattutto da parte di Francis Ford Coppola, che solo due anni fa è riuscito a mettere in moto la macchina produttiva affidando la regia al brasiliano Walter Salles. A film finalmente completato e visto, possiamo comprendere i lunghi anni di attesa e preparazione per adattare un romanzo sicuramente difficile da trasporre al cinema. (altro…)

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    Ted di Seth MacFarlane, con Seth MacFarlane, Mark Whalberg, Mila Kunis.  USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Dopo un successo televisivo così dirompente era quasi naturale il passaggio al cinema di Seth MacFarlane, considerando anche il periodo assolutamente d’oro che le commedia americane Rated R (vale a dire vietate ai minori) stanno vivendo, sia per gli incassi sia per il benestare della critica. MacFarlane come quasi tutti sanno è il creatore di I GriffinAmerican Dad ed il recente The Cleveland Show, tre serie animate in cui le caratteristiche principali si ripetono: una comicità che definire irriverente è dire poco, ben oltre il politicamente scorretto, e l’amore per un personaggio non umano (un cane, un alieno, un orso) antropomorfizzato in tutto e per tutto. Formula vincente non si cambia, e MacFarlane trasferisce al cinema tutte le sue armi vincenti. (altro…)

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    Reality di Matteo Garrone, con Aniello Arena, Nando Paone, Loredana Simioli, Raffaele Ferrante, Ciro Petrone.  Italia 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Possiamo dire, se proprio voglio individuare un genere per questo film che genere non ha e non ne ha bisogno, che Reality è una black comedy, in cui gli elementi divertenti, in netta minoranza, sono dovuti più alle situazioni e ai personaggi che non ad vero umorismo, e gli elementi dark, in netta maggioranza, rivelano un contesto ed una realtà sociale che di divertente non ha nulla. (altro…)

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    Magic Mike di Steven Soderbergh, con Channing Tatum, Alex Pettyfer, Cody Horn, Matthew McConaughey, Olivia Munn, Matt Bomer, Joe Manganiello.  USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    No, non aspettatevi la versione maschile di Showgirls o Le Ragazze del Coyote Ugly. Si, ci sono lustrini e luci soffuse, musiche ammiccanti e balli erotici, corpi maschili muscolosi e più che mezzi nudi, ma gli elementi per far urlare di gioia le ragazze terminano qui. Magic Mike, basato sull’esperienza di vita realmente vissuta dal protagonista Channing Tatum prima di sbarcare a Hollywood per fare l’attore, è un film che rientra perfettamente nel percorso cinematografico di un regista come Steven Soderbergh, uno che le caratteristiche del vero autore le ha abbracciate tutte nella sua carriera e riesce sempre a far rientrare il mainstream nella propria cifra stilistica indipendente. (altro…)

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    Prometheus di Ridley Scott, con Noomi Rapace, Michael Fassbender, Charlize Theron, Idris Elba, Guy Pearce.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Abbiamo dovuto attendere 33 anni prima di veder tornare Ridley Scott al mondo che lui ha creato e lo ha lanciato. Noi italiani abbiamo aspettato anche 5 mesi in più, perché come spesso accade, purtroppo, la distribuzione nostrana se può evitare di far uscire un film/evento durante i mesi estivi lo fa, come se convincere la gente ad andare al cinema in estate equivalesse a diffondere la peste. Scherzi a parte, alla fine fortunatamente Prometheus è sbarcato nei cinema e non ha deluso nessuno: nel bene o nel male, questo film farà parlare e discutere davvero tanto. (altro…)

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    Ribelle – The Brave (Brave) di Mark Andrew e Brenda Chapman.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Da anni ormai la Pixar non è più solo la miglior casa d’animazione al mondo, ma una casa cinematografica capace di sfornare annualmente i migliori film sul mercato. Con la Pixar, il termine capolavoro non è mai abusato o detto a sproposito. Quest’anno l’attesa era ancora maggiore, perché dopo ben 3 anni si tornava a realizzare una storia originale, e finalmente per la prima volta si sceglieva una protagonista femminile. Insomma, aspettative altissime per i fans e, per quanto detto finora, pressioni immense per lo studio. Un mix insostenibile che alla fine ha prodotto l’unica vittima che si doveva salvare: il film. (altro…)

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    The Amazing Spider-Man di Marc Webb, con Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen, Sally Field, Denis Leary.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Sono passati dieci anni esatti dall’arrivo di Spider-Man al cinema, e solo cinque anni dall’ultimo capitolo (forzato, visto che la Sony ha licenziato il regista durante la produzione di un quarto film per problemi con i tempi) della seria di film di Sam Raimi. Ora, dopo così poco tempo, ci troviamo di fronte ad un reboot della saga, che raccontando più o meno la medesima storia sembra piuttosto un remake del primo film. In un contesto cinematografico ormai saturo di comic-book movie, era davvero necessario riproporre così presto una nuova storia sulle origini ben note di Spider-Man? (altro…)

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    Cosmopolis di David Cronenberg, con Robert Pattinson, Paul Giamatti, Kevin Durand, Sarah Gadon, Juliette Binoche, Samantha Morton.  Canada 2012

    di Emanuele D’Aniello

    David Cronenberg è tornato. O meglio, il vecchio Cronenberg è tornato. Perchè precisiamo, il regista canadese fortunatamente non se ne è mai andato: l’ultimo A Dangerous Method era si deludente e convenzionalmente piatto, ma A History of Violence prima e La Promessa dell’Assassino era due ottimi, grandi film. Ma in questo nuovo lavoro ritroviamo finalmente dopo tanto tempo il vecchio Cronenberg: momenti surreali, scene estreme, sesso, violenza, l’ossessione per i corpi, la grande capacità di stupire, l’abilità di sconvolgere e anche risultare indigesto a buona parte del suo stesso pubblico, l’incredibile capacità di parlare alle generazioni cinematografiche del futuro risultando avanti di chissà quanti anni. (altro…)

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    Molto Forte, Incredibilmente Vicino (Extremely Loud, Incredibly Close)  di Stephen Daldry, con Thomas Horn, Max Von Sydow, Tom Hanks, Sandra Bullock, Viola Davis, Jeffrey Wright, John Goodman.   USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Lo scorso anno, più o meno in questo stesso periodo e poi per molti mesi, il sottoscritto iniziava ad indicareMolto Forte Incredibilmente Vicino come naturale favorito a vincere nella notte degli Oscar, ovviamente senza averne visto nemmeno una immagine. Poi è passato il tempo, il film è uscito, l’interesse è crollato, eThe Artist vinse i premi maggiori. Eppure, il film di Stephen Daldry, a dispetto delle opinioni di tutti gli esperti del settore pochi giorni prima l’annuncio ufficiale, strappò una sorprendente nomination per il Miglior Film. Pur sbagliandomi, un fondo di ragione lo avevo trovato. Motivo? E’ il classico film strappalacrime con un tema di fondo importante, e grandi nomi nel biglietto da visita, che tutti additano come gigantesca esca per i vecchi giurati dell’Academy, e prontamente ci cascano sempre. (altro…)

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    Margin Call di JC Chandor, con Zachary Quinto, Kevin Spacey, Paul Bettany, Demi Moore, Simon Baker, Stanley Tucci, Jeremy Irons.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Se c’è una cosa davvero difficile da fare al cinema, indubbiamente questa è parlare e affrontare il mondo attuale, i suoi problemi e le sue invisibili soluzioni. Ma se c’è un grande merito che va riconosciuto al cinema americano, che troppo spesso viene visto da alcuni snob europei solo come grande spettacolo ed industria d’intrattenimento, è la capacità di mostrare i propri problemi, affrontarli e fare una feroce critica su più livelli, senza mai nascondersi. Una volta il cinema d’impegno civile era una squisitezza italiana con la grande stagione degli anni ’70. Negli Stati Uniti questa moda non è mai passata, ma siamo passati dalla critica al sistema politico alla critica alle istituzioni economiche. (altro…)