BASTARDI
PER LA GLORIA

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    Ribelle – The Brave (Brave) di Mark Andrew e Brenda Chapman.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Da anni ormai la Pixar non è più solo la miglior casa d’animazione al mondo, ma una casa cinematografica capace di sfornare annualmente i migliori film sul mercato. Con la Pixar, il termine capolavoro non è mai abusato o detto a sproposito. Quest’anno l’attesa era ancora maggiore, perché dopo ben 3 anni si tornava a realizzare una storia originale, e finalmente per la prima volta si sceglieva una protagonista femminile. Insomma, aspettative altissime per i fans e, per quanto detto finora, pressioni immense per lo studio. Un mix insostenibile che alla fine ha prodotto l’unica vittima che si doveva salvare: il film. (altro…)

  • asm91

    The Amazing Spider-Man di Marc Webb, con Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen, Sally Field, Denis Leary.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Sono passati dieci anni esatti dall’arrivo di Spider-Man al cinema, e solo cinque anni dall’ultimo capitolo (forzato, visto che la Sony ha licenziato il regista durante la produzione di un quarto film per problemi con i tempi) della seria di film di Sam Raimi. Ora, dopo così poco tempo, ci troviamo di fronte ad un reboot della saga, che raccontando più o meno la medesima storia sembra piuttosto un remake del primo film. In un contesto cinematografico ormai saturo di comic-book movie, era davvero necessario riproporre così presto una nuova storia sulle origini ben note di Spider-Man? (altro…)

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    Cosmopolis di David Cronenberg, con Robert Pattinson, Paul Giamatti, Kevin Durand, Sarah Gadon, Juliette Binoche, Samantha Morton.  Canada 2012

    di Emanuele D’Aniello

    David Cronenberg è tornato. O meglio, il vecchio Cronenberg è tornato. Perchè precisiamo, il regista canadese fortunatamente non se ne è mai andato: l’ultimo A Dangerous Method era si deludente e convenzionalmente piatto, ma A History of Violence prima e La Promessa dell’Assassino era due ottimi, grandi film. Ma in questo nuovo lavoro ritroviamo finalmente dopo tanto tempo il vecchio Cronenberg: momenti surreali, scene estreme, sesso, violenza, l’ossessione per i corpi, la grande capacità di stupire, l’abilità di sconvolgere e anche risultare indigesto a buona parte del suo stesso pubblico, l’incredibile capacità di parlare alle generazioni cinematografiche del futuro risultando avanti di chissà quanti anni. (altro…)

  • mfiv46

    Molto Forte, Incredibilmente Vicino (Extremely Loud, Incredibly Close)  di Stephen Daldry, con Thomas Horn, Max Von Sydow, Tom Hanks, Sandra Bullock, Viola Davis, Jeffrey Wright, John Goodman.   USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Lo scorso anno, più o meno in questo stesso periodo e poi per molti mesi, il sottoscritto iniziava ad indicareMolto Forte Incredibilmente Vicino come naturale favorito a vincere nella notte degli Oscar, ovviamente senza averne visto nemmeno una immagine. Poi è passato il tempo, il film è uscito, l’interesse è crollato, eThe Artist vinse i premi maggiori. Eppure, il film di Stephen Daldry, a dispetto delle opinioni di tutti gli esperti del settore pochi giorni prima l’annuncio ufficiale, strappò una sorprendente nomination per il Miglior Film. Pur sbagliandomi, un fondo di ragione lo avevo trovato. Motivo? E’ il classico film strappalacrime con un tema di fondo importante, e grandi nomi nel biglietto da visita, che tutti additano come gigantesca esca per i vecchi giurati dell’Academy, e prontamente ci cascano sempre. (altro…)

  • mc1

    Margin Call di JC Chandor, con Zachary Quinto, Kevin Spacey, Paul Bettany, Demi Moore, Simon Baker, Stanley Tucci, Jeremy Irons.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Se c’è una cosa davvero difficile da fare al cinema, indubbiamente questa è parlare e affrontare il mondo attuale, i suoi problemi e le sue invisibili soluzioni. Ma se c’è un grande merito che va riconosciuto al cinema americano, che troppo spesso viene visto da alcuni snob europei solo come grande spettacolo ed industria d’intrattenimento, è la capacità di mostrare i propri problemi, affrontarli e fare una feroce critica su più livelli, senza mai nascondersi. Una volta il cinema d’impegno civile era una squisitezza italiana con la grande stagione degli anni ’70. Negli Stati Uniti questa moda non è mai passata, ma siamo passati dalla critica al sistema politico alla critica alle istituzioni economiche. (altro…)

  • ds28

    Dark Shadows di Tim Burton, con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Eva Green, Helena Bonham Carter, Jonny Lee Miller, Bella Heathcote, Chloe Grace Moretz, Jackie Earle Haley.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Scorrendo e rivedendo la filmografia di Tim Burton, alcuni dubbi vengono naturali. Una carriera costellata da successi e tonfi, buoni film e disastri, diversi alti e molti bassi. E i lavori degli ultimi anni fanno davvero pendere la bilancia verso il lato negativo. Al che viene da chiedersi: ma Tim Burton è davvero un grande regista? Certo, questa più che altro è una provocazione, un sasso lanciato nello stagno per agitare le acque e far nascere una discussione. Dark Shadows è un film che trasuda “burtonismo” anche in misura maggiore rispetto ad altre opere più note e nette, ma paradossalmente non risponde alla nostra domanda/provocazione. Casomai la valorizza ancora di più. (altro…)

  • hg43

    Hunger Games di Gary Ross, con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Stanley Tucci, Elizabeth Banks, Donald Sutherland, Woody Harrelson, Lenny Kravitz.   USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Quando si adatta per il cinema una serie di romanzi di successo amatissimi dal pubblico dei giovani la sfida è sempre grande. Il rischio spesso e volentieri è quello di voler rimanere fin troppo fedeli all’originale e soprattutto non voler scontentare i fans, appiattendo il prodotto. Invece qui, dalle pagine di Suzanne Collins alla immagini di Gary Ross, ogni sorta di pericolo è stato sventato. L’annuncio di nuovo Twilight si è rivelato fortunatamente solo un’esca commerciale, perchè Hunger Games è lontano anni luce dalla melensa saga di vampiri e dai suoi temi filo-conservatori, anche il target di riferimento che potrebbe apparire simile è in realtà diverso, perchè questo film si rivolge anche ai maschi e affronta tematiche più adulte. (altro…)

  • di Emanuele D’Aniello

    Negli ultimi mesi sono usciti uno dopo l’altro tre film italiani molto interessanti, soprattutto perchè rappresentano una sorta di boccata d’aria fresca rispetto al solito panorama cinematografico italiano pieno di commedie e drammi generazionali. Tre film di impegno civile e politico, tre film di genere che si rifanno nemmeno troppo velatamente alle opere di Rosi e Petri degli anni 70 che hanno fatto grande il nostro cinema. Film importante, di cui abbiamo bisogno, a prescindere dalla qualità del prodotto finale. (altro…)

  • ave69

    The Avengers di Joss Whedon, con Robert Downey Jr, Scarlett Johansson, Chris Evans, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Jeremy Renner, Samuel L. Jackson, Tom Hiddleston, Clark Gregg, Cobie Smulders.  USA 2012

    di Emanuele D’Aniello

    Il momento tanto atteso è finalmente arrivato, per la gioia di milioni e milioni di fans in tutto il mondo la Marvel ha riunito in un solo film alcuni tra i suoi più popolari supereroi, un evento cinematografico più che un film vero e proprio, costruito sapientemente nel corso degli ultimi cinque anni preparando la strada attraverso ogni singolo film dedicato a ciascun personaggio. Un film che si presenta fin dall’inizio come una autentica sfida per le difficoltà di contenere in una sola storia così tanti personaggi e così tanti punti di vista da affrontare. Una sfida, tutto sommato, fortunatamente vinta. (altro…)

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    To Rome With Love di Woody Allen, con Woody Allen, Jesse Eisenberg, Alec Baaldwin, Ellen Page, Roberto Benigni, Penelope Cruz, Judy Davis, Greta Gerwig, Alessandro Tiberi, Alessandra Mastronardi, Antonio Albanese, Flavio Parenti, Alison Pill.  USA/Italia 2012.

    di Emanuele D’Aniello

    Ma davvero Roma è così gialla? Questa è la domanda che mi sono posto appena finita la visione del 41esimo film di Woody Allen, il primo girato interamente nella Città Eterna. Questa è la domanda che mi sono posto, una semplice domanda perchè dopotutto il film non cambierà certo la storia del cinema. E’ un bene o un male? Sicuramente è un Allen nella media, lontano dai suoi voli più alti ma nemmeno tra i più bassi, lascia il sorriso, il divertimento e non ti fa imprecare contro il prezzo dei biglietti del cinema al giorno d’oggi. (altro…)