BASTARDI
PER LA GLORIA

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    La Talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy) di Tomas Alfredson, con Gary Oldman, Colin Firth, Mark Strong, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Tom Hardy, Ciaran Hinds.   Gran Bretagna 2011

    di Emanuele D’Aniello

    La cosa più difficile nell’adattare un grande romanzo per il cinema, non è replicarne la qualità, o cercare di superare il materiale di partenza, e nemmeno dover contenere tante pagine in un minutaggio accettabile. La cosa indubbiamente più difficile è mantenere intatto lo spirito e l’atmosfera. Quando di fronte hai un film che non solo riesce nel proprio intento, ma lo supera brillantemente creando qualcosa di nuovo e affascinante, sai già di essere davanti ad una grandissima opera. (altro…)

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    J. Edgar di Clint Eastwood, con Leonardo DiCaprio, Armie Hammer, Naomi Watts, Judi Dench   USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Se c’è una figura nella storia americana del secolo scorso che merita grande attenzione, e quindi un racconto cinematografico della sua vita e delle sue controverse opere, quella è sicuramente J Edgar Hoover, l’uomo che ha creato l’FBI, rendendola una specie di papato della burocrazia, e ne è stato il direttore dalla sua fondazione alla morte, oltre 40 anni passando attraverso otto presidenti e i più grandi scandali del paese. Se aggiungiamo anche le voci su scandali personali di Hoover, davvero capiamo come di materiale per fare un film ce ne sia in abbondanza. Clint Eastwood, che come cittadino questi anni li ha vissuti, decide però di seguire una strada narrativa ben diversa, pur rimanendo nel solco della tradizione biografica. (altro…)

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    Le Idi di Marzo (The Ides of March) di George Clooney, con Ryan Gosling, George Clooney, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Jeffrey Wright.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Le Idi di Marzo rappresentano storicamente il giorno in cui Giulio Cesare, oltre duemila anni fa, venne ucciso dai suoi amici e colleghi senatori con ben 23 pugnalate. Il richiamo simbolico nel nuovo film da regista di George Clooney è fortissimo, poiché assesta continuamente una serie di pugnalate alla politica, ai politici, allo svolgimento delle campagne elettorali, alla stampa, e a tutta l’ipocrisia che circonda il circo politico americano. (altro…)

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    The Artist di Michel Hazanavicius, con Jean Dujardin, Berenice Bejo, John Goodman, James Cromwell.   Francia/USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    L’errore più grande che si possa fare con un film come The Artist, è considerarlo solamente come un omaggio al cinema muto degli anni 20 e agli attori della Golden Era di Hollywood, oppure catalogarlo come il semplice esperimento di creare un film muto nel 2011. Pur essendo ricco di richiami e citazioni, ed essendo realizzato in tutto e per tutto come un film di decenni e decenni fa, è un’opera che possiede vita propria e ha una personalissima forza e visione. Altro errore da evitare, è considerarlo per la sua natura come prodotto d’elitè, buono solo per i cinema d’essai o per i circoli intellettuali. The Artist è in realtà un film per tutti, per tutte le età e per ogni tipo di spettatore, un film che intrattiene, fa ridere e riesce anche a commuovere, assolutamente universale, e non può non piacere a chi ama il cinema. (altro…)

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    Midnight in Paris di Woody Allen, con Owen Wilson, Rachel McAdams, Marion Cotillard, Michael Sheen, Kathy Bates, Corey Stoll, Lea Seydoux.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Sette mesi dopo l’entusiasmante debutto a Cannes, sei mesi dopo l’uscita trionfale in patria, finalmente anche noi possiamo dirlo senza indugi: Midnight in Paris è un bellissimo film, probabilmente (escludendoMatch Point per diverse ragioni) il migliore di Woody Allen da almeno dieci anni, se non addirittura quindici. E al tempo stesso, inserendosi in un percorso chiaro e importante nella filmografia dell’autore, permette col senno di poi di rivalutare anche le ultimissime opere, secondo molti deludenti, che invece ora acquisiscono un nuovo significato. (altro…)

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    Warrior di Gavin O’Connor, con Tom Hardy, Joel Edgerton, Nick Nolte, Jennifer Morrison.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Uno dei generi cinematografici più importanti per la cultura americana è sicuramente il genere sportivo, poiché racconta spesso storie di rivincite sociali o personali, redenzioni e seconde possibilità, elementi e sentimenti su cui l’America è stata costruita. Lo sport che attraverso il cinema è da sempre riuscito bene in questa narrazione è il pugilato, e ci ha regalato capolavori e storie immortali. Ma ora che il pugilato come sport è in enorme crisi, di popolarità e personalità, anche il cinema decide di sostituirlo come mezzo narrativo con un vicino erede, quelle arti marziali miste che sono definitivamente esplose negli Stati Uniti. (altro…)

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    Melancholia di Lars Von Trier, con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Alexander Skarsgard, Stellan Skarsgard, John Hurt, Charlotte Rampling. Danimarca 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Molti film parlando di qualcosa, moltissimi altri film purtroppo non parlano di niente. Pochi film invece hanno la forza e l’abilità di mostrare e far vivere qualcosa, e il nuovo film di Lars Von Trier entra in questa categoria. Senza troppi problemi, Melancholia non parla di depressione, ma mostra la depressione nel senso più vero e radicale del termine. Il film è un viaggio nella depressione umana (in questo caso, in quella del regista) da cui si esce scossi e profondamente turbati, ma sicuramente toccati nel profondo, in positivo o in negativo. I film di Von Trier polarizzano sempre pubblico e critica, così è sempre stato e così sempre sarà. (altro…)

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    Mosse Vincenti (Win Win) di Tom McCarthy, con Paul Giamatti, Amy Ryan, Alex Shaffer, Jeffrey Tambor, Bobby Cannavale.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Il cinema contemporaneo è pieno di generi, sottogeneri, storie fantastiche, personaggi sopra le righe, approcci originali e innovativi, effetti speciali e sonori, scomposizioni cronologica e visiva. Si dovrebbe dire per fortuna, così ogni tipo di pubblico rimane soddisfatto. In tutto questo marasma cinematografico, ancora più fortunatamente c’è un genere che non delude mai nella sua semplicità, come una vecchia casa accogliente in cui tornare per stare sereni: il cinema indipendente americano. Storie e personaggi sono al centro della narrazione e della messa in scena visiva, solo questo, senza mezzucci o artifici vari, e funziona ogni volta. L’attore, regista e sceneggiatore Tom McCarthy sta pian piano affermandosi sempre di più come una delle voci più interessanti nel panorama indipendente americano. (altro…)

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    This Must Be the Place di Paolo Sorrentino, con Sean Penn, Frances McDormand, Judd Hirsch, Eve Hewson.  Italia/Usa 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Al suo quinto lungometraggio, Paolo Sorrentino può tranquillamente passare dal titolo di miglior regista italiano contemporaneo a quello che lo colloca tra i migliori registi emergenti europei. Dimostra con assoluta sicurezza di poter dirigere una produzione internazionale, un budget maggiore rispetto ai soliti nostrani, un cast con due attori premi Oscar, e tematiche non certo semplici. In un certo senso era la prova del nove per la sua carriera, superata brillantemente. (altro…)

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    A Dangerous Method di David Cronenberg, con Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Sarah Gadon, Vincent Cassel.   Canada/Gran Bretagna 2011

    di Emanuele D’Aniello

    All’inizio del secolo scorso, a Zurigo, negli studi del giovane psicoanalista Carl Gustav Jung viene portata una altrettanto giovane donna con seri problemi mentali, l’ebrea di origine russa Sabrina Spielrein. Su di lei, per curarla, Jung decide di applicare le teorie di Freud, che considera un suo mentore. Tutto ciò porta all’incontro tra i due grandi pensatori, ma la relazione tra Jung e la Spielrein, sempre più intima e sempre meno professionale, apre un vortice dalle inevitabili conseguenze. (altro…)