BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Drive di Nicolas Winding Refn, con Ryan Gosling, Carey Mulligan, Albert Brooks, Bryan Cranston, Ron Pearlman, Oscar Isaac, Christina Hendricks.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Drive non è un film semplice, o forse non è nemmeno un film. Drive è pura atmosfera, sensazione, emozione, è un trattato sul cinema del suo regista, il danese Nicolas Winding Refn, uno che finalmente vede distribuire i propri lavori in Italia solo all’ottavo film in carriera, grazie a quel meritatissimo premio per il Miglior Regista ricevuto all’ultimo Festival di Cannes, lasciando un segno e un impatto indelebile nel penultimo giorno di proiezioni. Drive è stato spacciato come action, ma non lo è assolutamente. Drive è stato presentato come film adrenalinico da ingannevoli trailer, ma non lo è assolutamente. Drive è invece la più romantica storia d’amore degli ultimi anni, è una favola moderna, un western metropolitano. Questo film è tante cose. (altro…)

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    La Pelle che Abito  (La Piel Que Abito) di Pedro Almodovar, con Antonio Banderas, Elena Anaya, Marisa Paredes, Jan Cornet, Blanca Suarez.  Spagna 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Nell’ultimo decennio Pedro Almodovar è diventato uno degli autori più amati, rispettati e considerati dell’intero panorama cinematografico, non più solo europeo. Per questo ogni volta che esce un film di Almodovar (si badi bene, anche lui nel film si firma solo col cognome, come se ormai fosse diventato un marchio di garanzia lui stesso) assistiamo ad un evento. Ancora di più se, come in questo caso, il regista torna a lavorare dopo 20 anni con Antonio Banderas, che ha lanciato giovanissimo, e decide di girare il suo primo thriller. Pur presentando tutte le caratteristiche della sua personale poetica, il film è uno dei più audaci esperimenti degli ultimi anni. (altro…)

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    Carnage di Roman Polanski, con Kate Winslet, Jodie Foster, Christoph Waltz, John C. Reilly.  Francia 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Due coppie di genitori si incontrano in un tranquillo appartamento di Brooklyn per discutere dello scontro che i loro rispettivi figli hanno avuto in un parco pubblico, quando uno ha picchiato l’altro. Il confronto va per le lunghe e, ma man mano che la sera si avvicina, i genitori diventano incredibilmente infantili e creano così il caos perdendo ogni decenza comportamentale. Tutto qui: 4 attori di numero per tutta la durata del film rinchiusi dentro uno spazio chiuso a discutere e urlare. L’opera teatrale “God of Carnage” di Yasmina Reza viene trasposta sul grande schermo con grande maestria da Roman Polanski, uno più che abituato a girare in spazi chiusi. (altro…)

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    Crazy Stupid Love di  Glenn Ficarra e John Requa, con Steve Carell, Ryan Gosling, Julianne Moore, Emma Stone, Marisa Tomei, Kevin Bacon.   USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Film dalla trama già vista e dai risvolti prevedibili, con un intreccio narrativo da soap opera, non aggiunge nulla di nuovo alla commedia romantica tipo, pieno di citazioni e rimandi ad altre opere simili. Detta così, sembra una tragedia, ma non bisogna mai farsi ingannare dalle apparenze. Crazy Stupid Love è infatti un gran bel film, grazie alla scrittura e ad un cast fenomenale. Senza troppi problemi, fino a questo punto della stagione, siamo di fronte alla miglior commedia dell’anno. (altro…)

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    Contagion di Steven Soderbergh, con Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Laurence Fishburne, Kate Winslet, Marion Cotillard, Jude Law.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Steven Soderbergh è senz’altro uno dei registi più anomali nel panorama cinematografico americano e non solo, capace di passare con incredibile facilità dai prodotti più commerciali (la trilogia di Ocean’s Eleven) ai film autoriali impegnati (Traffic, i due epici film sul Che), non dimenticando di attraversare la commedia (The Informant) o i piccoli esperimenti indipendenti (Sesso, bugie e videotapes). Contagion si inserisce nel filone delle opere corali che il regista predilige, e riesce ad abbracciare più o meno tutta la sua opera diventando un incrocio tra blockbuster e film d’autore. È soprattutto un film tremendamente attuale, in grado di trattare il tema dell’epidemia come raramente è stato fatto al cinema, con approccio realistico e per questo ancora più potente, affrontando le paure degli uomini sulla salute esplose negli ultimi anni a causa della diffusione prima del morbo della mucca pazza e poi del virus H1N1. (altro…)

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    Super 8 di JJ Abrams, con Joel Courtney, Elle Fanning, Kyle Chandler, Riley Griffiths, Ryan Lee, Gabriel Basso.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Raramente, quando un film nasce come un omaggio ad un regista o ad un genere cinematografico, si riesce a fare un buon film. Si rischia sempre di caricarlo di troppe citazioni e rimandi, oppure si rischia di non superare mai il modello di partenza rimanendo solo una copia carbone. JJ Abrams, che ha anche scritto il film, non cade in nessuno dei due errori: la sua opera ha vita e una sensibilità propria, e nulla ha da invidiare ai classici del passato, anzi, sembra una pellicola persa del giovane Steven Spielberg. Quindi diciamolo tranquillamente, Super 8 è un grande film. (altro…)

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    Cose dell’Altro Mondo di Francesco Patierno, con Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Valentina Lodovini.  Italia 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Evento, o forse miracolo: finalmente un film italiano non retorico. Si, mi sarebbe piaciuto molto aprire la recensione realmente con questa frase, ma non è questo il caso. Perché il tanto discusso Cose dell’Altro Mondo è un’opera mediocre (e questa non è necessariamente una colpa, può capitare di sbagliare un film) ma la cosa più grave è l’incapacità di sviluppare un’idea di partenza tremendamente interessante e ricca di spunti, considerando poi la situazione socio-politica che viviamo ogni giorno nel nostro paese. (altro…)

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    Lanterna Verde (Green Lantern) di Martin Campbell, con Ryan Reynolds, Blake Lively, Mark Strong, Peter Sarsgaard, Angela Bassett, Tim Robbins.   USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Ormai quasi tutti i maggiori supereroi hanno ottenuto la loro trasposizione cinematografica, per alcuni è riuscita per altri meno. Direttamente dall’universo della DC Comics arriva il film su Green Lantern, uno dei personaggi più popolari oltreoceano ma poco conosciuto qui in Italia. Nonostante le grosse aspettative sul film da parte dei tantissimi fans è stata la stessa Warner Bros a frenare l’entusiasmo nei mesi scorsi, accorgendosi via via tra riprese e post-produzione che il prodotto non era esattamente all’altezza. Certo, se lo dice la stessa casa di produzione, figuriamoci cosa possono dire gli spettatori. Eppure gli elementi per fare un prodotto più che discreto c’erano tutti, a partire dalla storia sulle origini del personaggio che è sempre interessante. (altro…)

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    Captain America – Il Primo Vendicatore di Joe Johnston, con Chris Evans, Hayley Atwell, Hugo Weaving, Tommy Lee Jones, Dominic Cooper, Stanley Tucci, Toby Jones.   USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Siamo negli anni quaranta, gli anni del secondo conflitto mondiale, nel pieno dell’intervento americano sul fronte europeo. Il giovane Steve Rogers è basso, gracile, debole e affetto da asma, ma ha una grande forza di volontà e un grande sogno: arruolarsi nell’esercito perchè i nazisti rappresentano in maniera amplificata i prepotenti che lui ha affrontato e subito per tutta la vita. Ovviamente per la sua costituzione fisica viene sempre scartato fino a che si presenta un’occasione incredibile: sottoporsi ad un esperimento per diventare un supersoldato. O forse anche qualcosa di più. (altro…)

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    Hanna di Joe Wright, con Saoirse Ronan, Cate Blanchett, Eric Bana.  USA 2011

    di Emanuele D’Aniello

    Hanna è un film molto particolare, che potrebbe facilmente ingannare il pubblico. Presentato e confezionato come thriller adrenalinico che richiama l’action puro, il prodotto finale del regista Joe Wright non potrebbe essere più distante da questa definizione. Pur ricco di scene d’azione e combattimento, girate e orchestrate con ritmo frenetico grazie anche alla colonna sonora dei Chemical Borhters, è in realtà una grande favola moderna, ai limiti del fantasy, una storia di sopravvivenza e ricerca degli elementi che ci rendono umani. Accettando questo, il film spiccherà il volo dentro lo spettatore, altrimenti, aspettandosi l’action, è meglio approcciarsi ad un altro tipo di pellicola. (altro…)